Ma chi dice che i player digitali acquisiscano clienti solo online?

Potrebbe sembrare strano ma nell’ultimo periodo si vede un’aumento delle pubblicità televisive da parte di aziende che vendono online. La cosa potrebbe sembrare strana, ma questo è un indice del fatto che alcuni media hanno ancora un pubblico molto vasto. Partendo dal colosso statunitense dei libri (e non solo) online, per passare ai servizi di streaming di film e serie televisive, ed arrivare ai comparatori di prezzi per assicurazioni, conti bancari, carte di credito o prenotazioni di hotel. Questi player sono nati digitali ed hanno nella rete internet il loro habitat naturale. Stanno investendo grosse cifre per passaggi sui media tradizionali e ciò significa che hanno un ritorno, altrimenti non lo farebbero.

Anche se i piccoli player non hanno budget di questi colossi, è importante avere una buona strategia di marketing. E non si confonda il marketing con l’advertising. Anche le PMI devono definire le loro strategie per competere sui mercati, cercando di intercettare le modalità più efficaci per farsi conoscere da possibili clienti e partner. Le piccole dimensioni portano con sé budget ridotti. Ma è anche vero che a molte aziende non servono volumi enormi per migliorare la propria situazione e comunque i passi di crescita devono essere commisurati alle capacità aziendali.

Ci si deve concentrare quindi sull’analisi del settore, la comprensione dei propri punti di forza e delle debolezze per trovare la strada migliore verso la crescita.

Dall’esperienza vista sul campo le piccole e medie imprese che opera nel B2B possono migliorare notevolmente la loro situazione anche con pochi nuovi clienti. E’ quindi necessario pianificare delle attività, magari miste tra online ed offline, che permettano di raggiungere questo obiettivo.

Se i big digitali si stanno muovendo off-line, probabilmente significa che vogliono acquisire anche una clientela che difficilmente possono raggiungere online. Questi player vogliono crescere, e dato che se non si cresce si decresce, anche le piccole aziende dovrebbero focalizzarsi sull’espansione.

Se non avete le competenze al vostro interno vi potete affidare a professionisti che vi guidino nel percorso, creando un piano d’azione, in linea con le vostre strategie aziendali e che permetta di allineare le attività di promozione e vendita.

Altro spunto di riflessione è dato dalla crescente digitalizzazione. Piccole realtà, specialmente se operanti in settori tradizionali, fanno fatica a ripensare il loro modello di business per migliorare la posizione di mercato. Questo si rivela sempre più pericoloso in quanto molte aziende rischiano il superamento tecnologico.

Uno studio intitolato “Orizzonti 2030”, di Harvard Business Review Italia, dice che ogni business sarà digitale in futuro, questo significa un cambiamento radicale nei modelli di creazione di valore. Il settore bancario e quello assicurativo sono degli esempi chiari dei cambiamenti in atto, ma anche la mobilità, la gestione dei magazzini, la vendita di prodotti sempre più online sono sintomi di cambiamenti che stanno avvenendo.

L’imprenditore che vuole rimanere al passo coi tempi non può ignorare questi trend.

Riassumendo:

  • Scrivete piani strategici adatti alle caratteristiche della vostra impresa, mixando le azioni online ed offline;
  • Tenete d’occhio i macro trend e verificate il vostro modello di business periodicamente.
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