A volte un’azienda ha bisogno di una figura specifica – come ad esempio un export manager – ma non può assumerne una a tempo pieno. Ecco perché esistono i freelance.

Che cos’è un freelance

I freelance, o collaboratori esterni, sono liberi professionisti, sempre più richiesti in America, ma, poco alla volta, anche in Italia. E questo perché le aziende, per far fronte a una competizione sempre più accanita, decidono di investire sul talento di questi collaboratori, ma con costi più ridotti rispetto all’assunzione di un vero e proprio nuovo impiegato.

I vantaggi di assumere un freelance

Assumere un freelance, infatti, comporta dei vantaggi per le aziende, anche quelle di piccole e medie dimensioni. Vediamo quali:

  • flessibilità: l’azienda può scegliere un freelance con competenze specifiche per le proprie necessità. Se possiede un sito internet, ma non ha nessun impiegato a cui poter affidare la gestione del blog, con un regolare inserimento di materiale, assumerà un copywriter; se la gestione della posta in arrivo e delle risposte alle mail richiedono troppo tempo, allora quello di cui ha bisogno è un assistente amministrativo freelance; se un’azienda sta cercando di espandersi, dovrà cercare un esperto in ricerche di mercato o nella creazione di lead; ma anche se il servizio clienti occupa gran parte della giornata operativa esistono dei collaboratori esterni in grado di gestirlo per l’azienda;
  • risparmio di denaro: potendo scegliere esattamente i professionisti di cui ha bisogno, un’azienda non si troverà nella condizione di avere troppo personale o di non avere le figure necessarie al proprio lavoro. In questo modo, avrà maggiore facilità ad adattarsi alle oscillazioni del mercato, perché potrà assumere solo i collaboratori strettamente necessari;
  • risparmio di tempo: un collaboratore può occuparsi di tutti quei lavori quotidiani che richiedono molto tempo (come rispondere alle mail o inserire grandi quantità di dati nei propri database), dando così modo all’organico vero e proprio di dedicarsi a compiti più impegnativi.

E tutte queste figure sono alla portata anche delle piccole e medie imprese, perché non implicano l’assunzione di una persona a tempo pieno. Anche nel caso degli export manager.

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